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Una giornata nella vita di un pastore di cashmere mongolo

Culture
03 SEPTEMBER 2024
Ariunzul Enkhbaatar
Ariunzul EnkhbaatarHead of Sustainable Development Department
Ariunzul Enkhbaatar
Ariunzul EnkhbaatarHead of Sustainable Development Department
In qualità di Responsabile della Divisione per lo Sviluppo Sostenibile di GOBI Cashmere, Ariunzul si dedica a garantire pratiche responsabili ed etiche in ogni fase della produzione del cashmere. Guida le iniziative dedicate alla tutela ambientale, alla responsabilità sociale e alla governance etica, collaborando a stretto contatto con i pastori per sostenere un approvvigionamento sostenibile.

Appassionata della cultura mongola e della vita dei pastori che rendono possibile il cashmere, condivide storie sulle loro tradizioni, sull'artigianalità che si cela dietro i capi in cashmere e sul modo in cui GOBI Cashmere onora il proprio impegno verso la sostenibilità.
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Dietro le quinte: una giornata nella vita di un pastore di cashmere mongolo

I pastori mongoli di cashmere svolgono un ruolo fondamentale nell'intera industria del cashmere. Allevano capre da generazioni. Il fulcro di questo settore è la cultura nomade mongola, che si tramanda di generazione in generazione. Le capre mongole vengono di norma allevate in ambienti aperti, dove possono pascolare liberamente tra arbusti e erbe spontanee. Questo approccio tradizionale garantisce il pieno rispetto degli animali.

Ogni pastore mongolo mantiene standard qualitativi elevatissimi. La produzione del cashmere mongolo, inoltre, combina tecniche moderne e saperi artigianali tradizionali in un processo articolato in più fasi. Ogni pastore di capre si assicura che gli animali non subiscano alcun danno durante il pascolo.

L'importanza dei pastori di cashmere in Mongolia

L'ethos nomade di ogni pastore mongolo va ben oltre l'agricoltura tradizionale: permette alle capre di vagare liberamente attraverso le steppe aperte. La produzione di cashmere riveste un'importanza cruciale, poiché il 70% del reddito dei pastori deriva dall'allevamento, con un contributo significativo all'economia mongola. Le pratiche di approvvigionamento etico e l'elevata capacità produttiva concorrono inoltre al benessere economico delle comunità.

Uno sguardo alla vita di un pastore mongolo di cashmere

Herder

La giornata di ogni pastore mongolo di cashmere comincia all'alba. Ogni ora è dedicata alle capre al pascolo naturale. La routine quotidiana comprende la preparazione del gregge per lunghi spostamenti attraverso terre fertili e il suo rientro in sicurezza. La tosatura per pettinatura avviene in primavera, quando i pascoli più rigogliosi sono disponibili tutto l'anno.

La routine mattutina: l'alba e le faccende essenziali

La routine quotidiana dei pastori di cashmere è orientata alla salute e al benessere delle capre. Il legame profondo tra animali e pastori è il cuore pulsante del loro lavoro. Ogni pastore di capre conosce intimamente gli animali e i territori, adattandosi con naturalezza ai cambiamenti meteorologici e ai comportamenti del gregge.

Cominciare la giornata all'alba

La giornata di un pastore mongolo di cashmere ha inizio all'alba. Svegliatisi prima del sole, si dedicano al prezioso gregge di capre. Questo ritmo scandisce l'intera giornata, mentre si preparano a raggiungere pascoli lontani. Pastori per natura, conoscono a fondo le pratiche tradizionali e il proprio bestiame.

Le faccende mattutine essenziali: la mungitura e l'alimentazione

Ogni pastore nomade, uomo o donna, svolge un ruolo vitale nella cura degli animali. Le attività mattutine comprendono la mungitura di mucche, capre e yak. Vigilano costantemente sulla salute degli animali e preparano colazioni tradizionali a base di latticini, fondamentali per il loro sostentamento. I pastori praticano anche il pascolo a rotazione e il riposo dei terreni. Durante l'inverno, ogni pastore nomade si dedica ad altre attività, come l'alimentazione degli animali e la fienagione.

Guidare il gregge: abilità e tecniche

I pastori mongoli guidano i loro greggi grazie a un insieme raffinato di competenze e tecniche. Approfondiamo questi aspetti.

Spostare il gregge verso i pascoli

I pastori mongoli conducono con maestria gli animali verso le aree di pascolo. Si avvalgono di cavalli, pecore, capre, bovini e cammelli, animali preziosi per il sostentamento, il trasporto e molto altro. Cani e cavalli sono fondamentali per guidare il gregge nelle aree di pascolo in modo efficace.

I cavalli rivestono un ruolo essenziale nel semplificare la vita del nomade mongolo. Facilitando gli spostamenti, contribuiscono a preservare la cultura nomade mongola. Permettono ai pastori di attraversare vastissimi paesaggi e raggiungere agevolmente le aree di pascolo.

Per tradizione, i nomadi mongoli affidano la protezione del bestiame ai cani Bankhar, cani da guardia del gregge, difendendolo dai predatori. I pastori di capre utilizzano inoltre le pelli, la lana e le ossa degli animali per costruire rifugi, confezionare abiti e fabbricare utensili.

Gestire il gregge: strumenti e competenze

I pastori mongoli impiegano strumenti e metodi diversificati per guidare e gestire greggi numerosi. Garantiscono regolarmente assistenza veterinaria, prevenzione delle malattie e vaccinazioni. Monitorano le condizioni dei pascoli per evitare il degrado del suolo. Si avvalgono inoltre di risorse naturali e tecniche moderne — come i programmi della Wildlife Conservation Society (WCS) — per trarre il massimo vantaggio dalla ricerca di vegetazione più rigogliosa. I pastori utilizzano anche tecniche tessili mongole come la depilatazione nella produzione del cashmere.

Le attività pomeridiane: artigianato e manutenzione

La produzione del cashmere mongolo comprende diverse fasi pomeridiane dedicate all'artigianato e alla manutenzione. Molti artigiani mongoli ricorrono a metodi manuali, prestando grande attenzione ai dettagli. L'artigianato fonde approcci tradizionali e contemporanei per garantire una qualità del cashmere eccezionale. La pettinatura a mano è parte delle tradizioni quotidiane, seguite con devozione.

La cura della ger: competenze artigianali

Mantenere una tenda mongola in buono stato è relativamente semplice, con una cura regolare. Le coperture in feltro devono essere trattate con uno spray idrorepellente per evitare danni causati dall'acqua. Occorre inoltre verificare periodicamente la struttura in legno per individuare eventuali segni di usura.

La produzione del feltro e dei tessuti è centrale nella cultura nomade mongola. In inverno si aggiungono strati di feltro supplementari per riscaldare la ger. In estate, il feltro può essere arrotolato per favorire la circolazione dell'aria. Di norma, il feltro utilizzato dai pastori è ricavato dalla lana raccolta da capre e pecore.

Riparazione e preparazione delle attrezzature

I pastori mongoli sono impegnati in una vasta gamma di attività legate alla manutenzione e alla riparazione delle attrezzature.

Un compito fondamentale riguarda la mobilità: gli spostamenti, sia all'aperto che all'interno, comprendono l'uso di scale, l'alzarsi dal letto e altro ancora. I pastori scelgono anche i capi d'abbigliamento adatti al bestiame e li aiutano a indossarli. Si occupano di cerniere e bottoni, usano utensili per portare il cibo alla bocca degli animali. Pianificano i pasti, cucinano e raccolgono gli ingredienti necessari.

Le serate: comunità e cultura

La cultura dei nomadi mongoli è profondamente radicata nella steppa. Usi e tradizioni si tramandano ininterrottamente. Questa cultura è plasmata dalla necessità di adattarsi alla natura aspra di quell'ambiente. I progressi tecnologici risentono a loro volta delle risorse disponibili nella vasta steppa.

Il rientro del bestiame

I pastori mongoli praticano la transumanza nomade, spostando gli animali da un pascolo all'altro seguendo il ciclo stagionale. In inverno, ad esempio, conducono il bestiame nelle pianure; in estate, verso gli altipiani. Cani di grossa taglia, come il Pastore dei Pirenei, proteggono il bestiame dai predatori come coyote e lupi. Garantiscono anche che il gregge continui a muoversi e rientri al sicuro per la notte.

I pasti comunitari e le pratiche culturali

La sera si prepara il khorkhog, un piatto in cui la carne viene cotta con pietre roventi. Le pietre vengono scaldate sul fuoco e sistemate in una pentola insieme alla carne. Nella ger mongola, la stufa assolve a molteplici funzioni: dalla cottura dei cibi al riscaldamento degli ambienti.

I nomadi mongoli praticano anche il canto della «canzone lunga», che esalta la bellezza melodica. La comunità si raccoglie attorno alla narrazione dello Janggar, per celebrare i valori della forza, della saggezza e delle arti marziali.

La tradizione e la cultura del cashmere mongolo

La cultura dell'allevamento nomade è profondamente intrecciata con l'industria del cashmere mongolo. La maggior parte del cashmere mongolo nasce dalla dedizione di ogni pastore nomade.

Le pratiche tradizionali del cashmere

Le capre da cashmere erano tradizionalmente allevate in regioni come l'Himalaya e l'Altopiano Tibetano. I rigidi inverni di queste zone favoriscono la produzione di tessuti di qualità eccellente. La pratica tradizionale si basa sulla selezione degli animali: vengono scelti i capi con il sottopelo più morbido e fine.

Il ruolo del cashmere nella società mongola

Il cashmere mongolo è comunemente definito «oro morbido». È la testimonianza viva del duraturo sapere artigianale e delle tradizioni nomadi di ogni pastore nomade. Il commercio del cashmere consente a ogni nomade mongolo di integrare il proprio reddito in modo significativo. La fibra di cashmere è diventata inoltre una componente essenziale dell'economia del Paese.

GOBI Cashmere e i pastori mongoli di cashmere

GOBI Cashmere si rifornisce direttamente da quasi 3.000 famiglie di pastori distribuite in tutta la Mongolia. Eliminando gli intermediari, il brand è in grado di offrire cashmere mongolo di qualità superiore a prezzi accessibili.

L'impegno di GOBI Cashmere

L'impegno di GOBI Cashmere per la sostenibilità si estende dalle grandi steppe fino allo stabilimento produttivo di Ulaanbaatar. Il brand collabora attivamente con i pastori locali per garantire un trattamento etico di tutti gli animali. La pettinatura manuale delle capre contribuisce inoltre a preservare le pratiche tradizionali.

Portare il vero cashmere mongolo nel mondo

La missione di GOBI Cashmere è portare comfort, calore, bellezza e gioia alle persone attraverso i propri prodotti in cashmere 100% mongolo. Il brand punta anche a migliorare la qualità della vita dei pastori e della loro terra. Questo impegno riflette la dedizione a offrire prodotti in cashmere di lusso nel pieno rispetto dell'ambiente.

Ecosostenibilità e tradizione: la via di GOBI Cashmere

Ecco alcune delle pratiche ecosostenibili adottate nella produzione del cashmere:

Pratiche ecosostenibili nella produzione del cashmere

GOBI Cashmere pone al centro il benessere delle capre. Per questo, adotta metodi di allevamento responsabili per produrre fibra di cashmere di alta qualità. Una gestione efficace del territorio consente ai pastori di proteggere in modo sostenibile la terra e la biodiversità. Una corretta gestione dei pascoli mantiene ecosistemi sani e in equilibrio.

Preservare la tradizione nella modernità

Grazie a un allevamento naturale e rispettoso delle capre, il brand produce cashmere di alta qualità in modo efficiente. I pastori possono così gestire greggi più piccoli e utilizzare superfici di terreno ridotte. Il brand si rifornisce inoltre con cura di cashmere grezzo, preservando le tradizioni nomadi.

Abbracciare il patrimonio del cashmere mongolo

Il cashmere mongolo è una tradizione viva, votata alla produzione di tessuti di altissima qualità. Il percorso della cultura nomade mongola si estende dalle vaste steppe al palcoscenico della moda internazionale, riflettendo un'armoniosa fusione di artigianato e patrimonio culturale.