Gobi Corporation collabora con gli allevatori nell'allevamento animale

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25 MARCH 2020
Ariunzul Enkhbaatar
Ariunzul EnkhbaatarHead of Sustainable Development Department
Ariunzul Enkhbaatar
Ariunzul EnkhbaatarHead of Sustainable Development Department
In qualità di Responsabile della Divisione per lo Sviluppo Sostenibile di GOBI Cashmere, Ariunzul è coinvolta in ogni fase della produzione del cashmere e collabora a stretto contatto con i pastori per sostenere buone pratiche di allevamento.

Appassionata della cultura mongola e della vita dei pastori che rendono possibile il cashmere, condivide storie sulle loro tradizioni, sull'artigianalità che si cela dietro i capi in cashmere e sul modo in cui GOBI Cashmere onora il proprio impegno verso la qualità.
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GOBI Corporation collabora con la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) e la SFA (SUSTAINABLE FIBRE ALLIANCE) nell'ambito di un progetto per la produzione di cashmere, sotto lo slogan "Dagli allevatori nomadi al marchio mondiale". Il progetto si concentra sull'uso dei pascoli, sull'allevamento degli animali e sullo sviluppo della produzione di cashmere.

Il progetto è stato avviato nel 2018 con una sessione formativa volta a introdurre le pratiche corrette di gestione dei pascoli, le abitudini appropriate nell'allevamento, la preparazione del cashmere e i benefici derivanti da tali pratiche, rivolta alle cooperative locali di allevatori delle province di Dornogovi e Bayankhongor.

A seguito dell'attuazione della formazione, il 18 ottobre si è tenuta un'assemblea presso la sala conferenze del Blue-Sky Hotel per presentare i risultati del progetto "Dagli allevatori nomadi al marchio mondiale". I principali punti all'ordine del giorno della conferenza hanno riguardato la presentazione degli esiti della formazione erogata alle due cooperative di allevatori locali e le discussioni sui potenziali rischi futuri per la natura.

GOBI Corporation ribadisce il proprio impegno verso questo progetto e riconosce i rischi legati a un uso improprio dei pascoli, promettendo di investire 150 mila euro e di operare come membro attivo dell'industria del cashmere.

Nel complesso, i risultati hanno dimostrato che il progetto ha prodotto diversi esiti, tra cui un incremento del valore e della qualità del cashmere mongolo.